La mia prima vera esperienza professionale è arrivata nel settore giornalistico, quando ho iniziato a curare la comunicazione social de L’Identità, testata diretta da Tommaso Cerno. È stato il progetto che mi ha permesso di entrare concretamente nel mondo del lavoro e di trasformare una passione in una professione.
Parallelamente, ho collaborato anche alla gestione social del settimanale Vero, diretto da Nicola Santini. Nel complesso, il percorso tra L’Identità e Vero è durato circa due anni: un’esperienza intensa, formativa e fondamentale per la mia crescita, per la quale sono ancora oggi profondamente grato.
In questo periodo ho imparato a gestire profili social istituzionali, sviluppando competenze specifiche nella comunicazione giornalistica e politica, nella pianificazione editoriale e nella gestione quotidiana dei contenuti.
Nel 2025 ho deciso di lasciare il posto fisso per aprire la mia attività e costruire un percorso professionale indipendente.
A Giugno dello stesso anno, Tommaso Cerno assunse la direzione de Il Tempo. Poco dopo ricevetti una sua telefonata e iniziai anch’io a collaborare con la testata, occupandomi di content creation e montaggio video.
Nel frattempo, nell’ottobre del 2025, fui contattato da Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro, confederazione datoriale e associazione di categoria che rappresenta, tutela e promuove le piccole e medie imprese italiane. Una realtà di primo piano, con oltre 230 sedi confederative distribuite sul territorio nazionale e circa 90.000 imprese aderenti.
Entrai in Conflavoro come Social Media Manager e Content Creator, dedicandomi in particolare alla comunicazione e al personal branding del presidente, che seguo nelle principali iniziative istituzionali. Per la Confederazione ho realizzato numerosi reportage e contenuti dedicati agli eventi organizzati in tutta Italia, oltre a un progetto svolto a Bruxelles, presso il Parlamento europeo.
Dal 2024 curo le pagine social di Roberto Cintoni, addestratore cinofilo dei Castelli Romani con sede a Frascati. È stato un percorso complesso, iniziato da un profilo fortemente compromesso dall’acquisto di follower non autentici, ma che nel giro di pochi mesi ha raggiunto risultati straordinari.
Oggi la pagina conta quasi 40.000 follower, mentre il contenuto più performante ha superato gli 11 milioni di visualizzazioni, diventando nel 2024 uno dei video più visti a livello mondiale nel settore della cinofilia.
Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare una forte competenza nello storytelling, nella scrittura dei contenuti e nella realizzazione dei voice-over, essendo mia la voce che accompagna e caratterizza la comunicazione del profilo. Nel tempo ho approfondito il mercato della cinofilia, imparando a conoscere il pubblico, i suoi bisogni e le leve di marketing più efficaci per trasformare visualizzazioni e interazioni in richieste concrete e nuovi clienti. La pagina, infatti, registra oggi un livello di conversione particolarmente elevato.
Prima ancora dei numeri, dei like e delle visualizzazioni, alla base di questo progetto c’è però il rapporto costruito con Roberto: una collaborazione fondata sulla fiducia, sulla crescita reciproca e su una visione condivisa. È stato il primo progetto realmente solido dopo aver lasciato il posto fisso e, ancora oggi, continuiamo a ottenere grandi risultati, proponendo alla community contenuti autentici, utili e capaci di creare valore.
Mentre lavoravo ancora come dipendente a L’Identità, sentivo il bisogno di evadere dalla routine dell’ufficio, che occupava cinque giorni su sette della mia settimana. Fu così che iniziai a dedicarmi alle escursioni in montagna e, proprio durante una di queste esperienze, nacque l’idea di aprire un blog e un profilo social attraverso cui raccontare i miei viaggi a un pubblico appassionato di natura e outdoor.
Tra crescita personale, panorami mozzafiato, racconti di viaggio e consigli pratici, ho costruito una community di quasi 20.000 persone. Alcuni video hanno superato il milione di visualizzazioni e il progetto mi ha permesso di realizzare numerose collaborazioni in tutta Italia con realtà legate al turismo e al settore outdoor, tra cui la Regione Lazio e diversi comuni italiani.
Questo profilo rappresenta ancora oggi un biglietto da visita importante, perché credo che un Social Media Manager debba essere capace, prima di tutto, di comunicare in prima persona e solo successivamente di costruire la comunicazione degli altri.
È stato un vero trampolino di lancio, portato avanti in parallelo al lavoro fisso. Mi ha dato la possibilità di sbagliare, sperimentare, creare e comprendere direttamente le dinamiche dei social media. Il progetto è ancora attivo, anche se oggi, a causa dei numerosi impegni professionali, non riesco più a vivere la montagna con la stessa frequenza di un tempo.
Gestire la comunicazione di me stesso mi ha lasciato competenze fondamentali: esperienza, costanza, impegno, precisione e, soprattutto, la consapevolezza di saper parlare a un pubblico specifico, studiandone ogni giorno interessi, esigenze e comportamenti.